Università e lavoro: il ponte che nasce a Catania

Al Salone dell’orientamento il dialogo tra studenti, imprese e Career Service ridisegna il futuro della formazione: competenze, orientamento e territorio al centro del nuovo modello di inserimento professionale

Carmela Finocchiaro

Non più due mondi separati, ma un unico ecosistema che si costruisce già nelle aule universitarie. A Catania, l’incontro promosso dall’ateneo mette in scena una trasformazione concreta del rapporto tra formazione e lavoro: studenti, docenti e Career Service si confrontano per capire come le competenze accademiche possano diventare risorse reali per le imprese. Al centro del dibattito, la sfida di orientare i giovani in un mercato che cambia rapidamente, senza perdere di vista il territorio ma aprendosi alle grandi aziende nazionali e multinazionali.

Nel confronto emerge un’idea chiave: non basta “studiare”, serve progettare il proprio percorso, costruendo già oggi il profilo professionale di domani. E l’università, sempre più, si propone come regista di questa transizione.

È questo il filo conduttore del talk dal titolo Unict Foundation e formazione executive organizzato in occasione del Salone dell’orientamento - l’appuntamento annuale promosso da Unict nell’ambito del progetto OUI, Ovunque da qui, finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca con fondi dell’Ue attraverso il programma NextGenerationEU -, che ha visto protagonista la prof.ssa Elita Schillaci, ordinaria di di Economia e Gestione delle Imprese e presidente della Fondazione “Siciliae Studium Generale 1434” dell’Università di Catania, che ha dato vita al talk insieme con studenti e rappresentanti del Career Service.

Cristina Cascone e Elita Schillaci

In foto Cristina Cascone e Elita Schillaci mentre parlano agli studenti

Ad aprire l’evento è stata Cristina Cascone, responsabile del Career Service, che ha sottolineato l’importanza dei servizi di orientamento offerti dall’ateneo. «La nostra università mette a disposizione strumenti strutturati sia per l’ingresso che per l’uscita nel mercato del lavoro», ha spiegato Cristina Cascone, evidenziando anche le numerose collaborazioni con aziende nazionali e multinazionali, senza limiti geografici. Nel suo intervento ha evidenziato che in occasione del "Career Day" i rappresentanti delle aziende hanno effettuato oltre 260 colloqui one-to-one con studenti e laureati dell'ateneo catanese.

Al centro dell’incontro, il ruolo della Fondazione universitaria, presentata dalla professoressa Elita Schillaci come «l’ultima creatura dell’ateneo», nata con l’obiettivo di facilitare l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro. «Viviamo in un contesto in continuo cambiamento – ha dichiarato la prof.ssa Schillaci – e i giovani hanno bisogno di comprendere come valorizzare le proprie competenze e orientarsi in modo consapevole».

Un momento significativo è stato il confronto diretto con gli studenti. Proprio il dialogo tra studenti e imprese è fondamentale per costruire percorsi formativi coerenti con le reali esigenze del mercato.

La prof.ssa Elita Schillaci nel suo intervento ha sottolineato come la presenza delle aziende al Salone dell’orientamento rappresenti «un esempio concreto della sinergia tra l’ateneo e il mondo imprenditoriale». 

Un momento dell'incontro

Un momento del talk

«È fondamentale capire le esigenze dei giovani e anche delle aziende del territorio, dalle grandi alle piccole imprese che rappresentano il tessuto della nostra realtà imprenditoriale, e di come possano valorizzare le competenze degli studenti – ha aggiunto la prof.ssa Schillaci -. La Fondazione fa proprio questo: cercare di capire le esigenze dei nostri studenti e laureati e delle aziende e quindi è compito dell’ateneo lavorare per sviluppare quelle competenze. Il Career Service insieme con la Fondazione aiuta voi giovani a costruire un piano di carriera, a definire un obiettivo professionale chiaro, a studiare in modo più efficace e a sviluppare anche le competenze trasversali richieste dal mercato».

E in chiusura di intervento ha aggiunto: «Il mercato chiede sì una forte specializzazione, ma anche persone con un buon potenziale umano, quindi capaci di sviluppare competenze personali oltre che tecniche».

A sottolineare il valore della sinergia tra università e imprese è intervenuta anche la professoressa Agata Matarazzo, ordinaria di Scienze Merceologiche e delegata del rettore all’Incubatore, start-up e spin-off d’ateneo: «In una parola, opportunità. I nostri corsi di laurea si stanno adattando sempre più alle esigenze del mondo del lavoro».

L’obiettivo, dunque, è chiaro, come hanno sottolineato a conclusione del talk le docenti Elita Schillaci e Agata Matarazzo: «Creare un ecosistema in cui formazione e lavoro dialoghino costantemente. Un percorso che si inserisce nello slogan lanciato dall’ateneo: Studia e lavora in Sicilia».

Agata Matarazzo

Un momento dell'intervento della prof.ssa Agata Matarazzo

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