“Il mio primo Salone dell’Orientamento da rettore”

Enrico Foti ha inaugurato il suo esordio all’evento con un gesto simbolico, due salite sulla climbing tower. Alle future matricole e agli universitari: “Ogni traguardo è raggiungibile, basta mettersi in gioco con impegno e coraggio”

Alfio Russo
Il rettore Enrico Foti in visita allo stand del Dei
Il rettore Enrico Foti in visita allo stand del Dfa
Il rettore Enrico Foti in visita allo stand del Di3A
Il rettore Enrico Foti in visita allo stand del Dicar
Il rettore Enrico Foti in visita allo stand del Disfor
Il rettore Enrico Foti in visita allo stand del Disum
Il rettore Enrico Foti in visita allo stand del Dsc
Il rettore Enrico Foti in visita allo stand del Dsfs
Il rettore Enrico Foti in visita allo stand del Dsgba
Il rettore Enrico Foti in visita allo stand del Dsps
Il rettore Enrico Foti in visita allo stand di Giurisprudenza
Il rettore Enrico Foti in visita allo stand del Biometec
Il rettore Enrico Foti in visita allo stand del Chirmed
Il rettore Enrico Foti in visita allo stand del Dip. Ingrassia
Il rettore Enrico Foti in visita allo stand del Medclin
Il rettore Enrico Foti in visita allo stand del Pnrr Ricerca
Il rettore Enrico Foti in visita allo stand della Sds Ragusa
Il rettore Enrico Foti in visita allo stand della Sds Siracusa
Il rettore Enrico Foti in visita allo stand della Scuola superiore

Le sfide non si guardano, si affrontano. Nel suo primo Salone dell’Orientamento da rettore, Enrico Foti ha scelto di non limitarsi alle parole. È salito due volte sulla climbing tower, il cuore simbolico dell’evento, trasformando un gesto in un esempio concreto per migliaia di studenti, future matricole e universitari

Mettersi alla prova, superare i propri limiti, credere di potercela fare: è questa l’idea di università che ha preso forma alla Cittadella universitaria nella quattro giorni di Salone dell’Orientamento che il rettore Enrico Foti ha rilanciato al mondo universitario e scolastico. Il tutto tra entusiasmo, partecipazione e una comunità capace di riconoscersi in un progetto comune.

E nel suo messaggio alle studentesse e agli studenti degli istituti superiori e universitari, il rettore Enrico Foti lo ha ribadito con forza e determinazione: “Quattro giorni intensi, circa 30 mila presenze, più di 100 corsi raccontati, incontri, laboratori, confronto con le imprese… Ma soprattutto una comunità che si è messa in gioco fino in fondo”. 

“Il mio primo Salone dell’Orientamento da rettore è stato esattamente questo: energia condivisa, accoglienza, entusiasmo – ha sottolineato -. Una festa dell’Università di Catania. Sì… anche due salite sulla climbing tower, perché questo è il nostro spirito: mettersi alla prova, insieme. Oggi resta una certezza: quando studenti, docenti e personale tecnico amministrativo si riconoscono in un progetto comune, l’università diventa davvero un luogo vivo, autentico, attrattore di energie capaci di accompagnare il futuro”.

La climbing tower, cuore simbolico del Salone, è diventata, infatti, una potente metafora del percorso universitario: una salita fatta di impegno, scelte e determinazione. Visibile fin dall’ingresso, ha catturato l’attenzione di migliaia di studenti, trasformandosi da semplice installazione a esperienza concreta di sfida e crescita. A rafforzarne il significato, la scelta del rettore Enrico Foti e del sindaco Enrico Trantino di scalarla in prima persona, ribadendo insieme che “le sfide si affrontano con coraggio, passo dopo passo, proprio come il cammino che attende ogni futura matricola”.

Il rettore Enrico Foti mentre scala la climbing tower

Il rettore Enrico Foti mentre scala la climbing tower

Il Salone dell’Orientamento 2026, realizzato nell’ambito del progetto OUI, ovunque da qui — finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca con fondi dell’Unione europea (NextGenerationEU, Pnrr) —, nelle quattro giornate, ha accompagnato studenti e studentesse degli istituti superiori e universitari verso una scelta universitaria più consapevole.

Nella giornata inaugurale, il rettore Enrico Foti aveva sottolineato come scegliere di studiare a Catania sia «non solo un percorso formativo, ma una vera scelta di vita ed etica». Dal palco aveva ribadito l’impegno dell’Ateneo catanese nel «sostenere i giovani che decidono di restare in Sicilia, accompagnandoli non solo durante gli studi ma anche nel delicato passaggio verso il mondo del lavoro, in una fase che vede l’isola crescere economicamente a ritmi superiori alla media nazionale».

Un impegno che si traduce «in un’offerta formativa ampia e in continua espansione, oltre 100 corsi che spaziano dalle discipline STEM a quelle economico-sociali fino alla biomedicina, pensata per favorire la contaminazione tra saperi e rispondere alle nuove esigenze del mercato», aveva detto il rettore martedì scorso visitando tutti gli stand del Salone dell’orientamento che hanno ospitato i 17 dipartimenti dell’Università di Catania, le strutture didattiche diffuse — tra cui i Poli universitari di Siracusa e Ragusa — la Scuola Superiore dell’Ateneo, il Career Service, l’Ufficio Tirocini curriculari, l’Alta Scuola di Formazione degli Insegnanti, l’Unità operativa per le Relazioni internazionali e un’area dedicata ai risultati dei progetti Pnrr. 

E, inoltre, anche l’Ente regionale per il diritto allo studio universitario e il Centro per l’inclusione attiva e partecipata oltre all’Accademia di Belle Arti, al Conservatorio musicale “Vincenzo Bellini”, alle istituzioni del sistema di Protezione civile, alle Forze armate e alle Forze dell’ordine insieme con imprese pubbliche e private.

In questa direzione si inserisce anche il ruolo della Fondazione “Siciliae Studium Generale 1434”, che, come ha ribadito il rettore, «mette in rete università e imprese del territorio per costruire percorsi mirati, anche post-laurea, e facilitare concretamente l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro».

«Studiare a Catania significa coniugare qualità della formazione e qualità della vita, in un contesto attrattivo non solo per il clima e il territorio, ma anche per le opportunità offerte dall’Ateneo – ha ribadito il rettore Enrico Foti -. Un’attrattività che inizia a riflettersi nei numeri, con i primi segnali di studenti provenienti anche dal Nord Italia».

Il rettore Enrico Foti insieme con gli studenti

Il rettore Enrico Foti insieme con alcuni studenti

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