Cinema

La locandina del documentario Moonage daydream
Gender fluid, psichedelico e trasgressivo: il Bowie di “Moonage daydream” di Brett Morgen

Nicol Oddo, dottoranda in Scienze per il Patrimonio e la Produzione Culturale al Dipartimento di Scienze umanistiche di Unict, ha visto per noi il film dedicato all’icona di David Bowie e al suo successo intergenerazionale

Pilar Fogliatti
Religiosità e perfezione nella serie “Odio il Natale”

Marta Bertuna, laureata in Comunicazione della cultura e dello spettacolo e tirocinante di "Scena Erasmus", ci racconta i risvolti dissacranti di festività, famiglie e aspettative sociali a partire dalla serie targata Netflix

Una scena del docufilm Il giovane corsaro – Pasolini da Bologna
“Il giovane corsaro” premiato al Festival Internazionale del Cinema di Frontiera

Ospitata al Dipartimento di Scienze umanistiche, la proiezione del film di Emilio Marrese si è conclusa con l'assegnazione del "Premio Sebastiano Gesù". Ce ne parla Alessandro Di Costa, studente di Comunicazione della Cultura e dello Spettacolo

Una scena del film Syndrom Hamleta
Syndrom Hamleta: la libertà per ragazzi e ragazze ucraine fra cinema e teatro

Nicol Oddo, dottoranda del Disum, in visiting alla "Adam Mickiewicz University", della rete Eunice, ha seguito la presentazione della regista Niewera del film sulla guerra tra Ucraina e le regioni separatiste di Donetsk e Luhansk del 2014

Una scena del film Concerned Citizen
Comunicazione e tolleranza: "Concerned Citizen"

Marta Bertuna, laureata in Comunicazione della Cultura e dello Spettacolo al Disum, a Valencia in un tirocinio post-laurea, ha seguito, come inviata del progetto Eunice, la 37.ma Mostra del cinema dei Mediterranei e ci racconta la pellicola di Idan Haguel sul tema della comunicazione e della tolleranza

Una scena del film Until Tomorrow
“Until Tomorrow”: giusto e non giusto

Il film di Ali Asgari, incentrato su un'apparente tipica storia iraniana di individui che lottano contro un sistema rigido e ingiusto, rivela una storia che accomuna al di là delle interpretazioni culturali. La recensione di Marta Bertuna, laureata Unict in Comunicazione della Cultura e dello Spettacolo